martedì, 26 febbraio 2008
Cliccando qui si può prendere visione della copertina del libro di Carlo Dalcielo di prossima uscita per Minimum Fax. Chi è Carlo Dalcielo? Carlo Dalcielo è un artista creato da Giulio Mozzi e Bruno Lorini. Che cosa significa "creato"? Significa che Carlo Dalcielo non esiste fisicamente. Ci sono le opere di Carlo Dalcielo. C'è un sito. C'è una biografia. Carlo Dalcielo, però, fisicamente non esiste. Chi allora 'fa' le opere di Carlo Dalcielo? Le opere di Carlo Dalcielo le 'fa' Giulio Mozzi. Si può sostenere allora che il nuovo libro di Carlo Dalcielo sia il nuovo libro di Giulio Mozzi? Sì e no. Sì, perché le opere di Carlo Dalcielo sono 'fatte' (materialmente) da Giulio Mozzi. No, perché le opere di Carlo Dalcielo non 'sono' (ontologicamente) le opere di Giulio Mozzi. Carlo Dalcielo non è uno pseudonimo di Giulio Mozzi. Carlo Dalcielo è un'altra identità di Giulio Mozzi. Quando Carlo Dalcielo fa qualcosa, Giulio Mozzi non lo sa. Carlo Dalcielo è qualcuno di estraneo a Giulio Mozzi. E' estraneo tanto quanto lo può essere un figlio, un fratello, un amico. Però, è estraneo. Di Carlo Dalcielo esiste anche un altro libro - rarissimo. Si intitola Diario dei sogni. Viene menzionato in una nota anche nel mio Il diario dei sogni. Diario dei sogni è molto diverso da Il diario dei sogni. Contiene un testo di narrativa che si intitola Carlo non sa i sogni. Poi soltanto disegni. Immagino che anche Il pittore e il pesce conterrà molte fotografie, disegni, pagine non scritte, comunque. Di Carlo Dalcielo ci sono tracce anche in un libro di racconti scritto a quattro mani da Giulio Mozzi e Dario Voltolini che si intitola Sotto i cieli d'Italia ed edito da Sironi Editore. Ci sono tracce di Carlo Dalcielo anche nel libro di racconti di Giulio Mozzi che si intitola Fiction ed è edito da Einaudi. Comunque sia Il pittore e il pesce di Carlo Dalcielo si può definire il nuovo libro scritto da Giulio Mozzi. E invito chi frequenta queste pagine ad acquistare una copia del libro. Questo stesso testo che ho appena scritto non è mio ma è di Giulio Mozzi. E' un'imitazione dello stile di Giulio.