martedì, 13 maggio 2008

Organizzato da Il leone a la rosa, e in particolare dal socio Enrico Visconti, un incontro con Magdi Allam domani alle ore 21.00 al Teatro Civico di Tortona.

postato da: XmarcocandidaX alle ore 11:34 | Permalink |
categoria:
mercoledì, 07 maggio 2008
L'unico motivo che mi spinge a non suicidarmi è che non credendo nei fantasmi non credo potrei controllare le reazioni di chi ha pensato sempre non dicessi sul serio.
postato da: XmarcocandidaX alle ore 18:02 | Permalink |
categoria:
mercoledì, 07 maggio 2008
Anche quest'anno, alla Fiera del Libro, per cinque giorni. Da Giovedì 8 a Lunedì 12. Sabato, Domenica, Lunedì presentazioni con Las Vegas.

1° presentazione: sabato 10 maggio, ore 19.30, nella sala Incubatore. Malabaila, Candida, Belial, Meli e Mascheroni.
2° presentazione: domenica 11 maggio, ore 18.30, nel VI padiglione allestito dalla Circoscrizione 3. Con Malabaila, Belial, Candida, Meli e Mascheroni.
3° presentazione: lunedì 12 maggio, ore 18.30, nella sala Incubatore. Con Malabaila e gli autori dell'antologia Viva Las Vegas.
postato da: XmarcocandidaX alle ore 07:53 | Permalink |
categoria:
lunedì, 05 maggio 2008

DiavoloUn Cenacolo alchemico?

Il valore aggiunto dell’interpretazione alchimistica del capolavoro di Leonardo

Giacomo Maria Prati

I colori sembrano la vera e unica cifra, insieme all’interpretazione “astronomica” data dalla posizione delle figure, per un interpretazione “esoterica”, cioè sapienziale e profonda, del meraviglioso dipinto del Cenacolo Vinciano di Milano. Accanto al giusto e tradizionale senso mistico dei colori di Cristo, sembra emergere anche un generale senso alchemico del dipinto, altrimenti i colori degli apostoli resterebbero privi di significato per il tradizionale simbolismo religioso. I colori di Cristo del Cenacolo raffigurano sì nel sangue della tunica e nell’azzurro del mantello il Fuoco celeste della caritas e l’Acqua viva della vita, ma anche la sintesi di tutti i sette sacramenti sgorgati da i primi due elementi ( si dice che il sangue di Cristo “santifica” e l’acqua “giustifica” le anime) ma ciò non è in contraddizione con il senso alchemico degli stessi segni simbolici: lo Zolfo rosso e il Mercurio azzurro. Cristo già annuncia nei suoi colori le “nozze alchemiche” fra lo Zolfo e il Mercurio filosofici. Nozze alchemiche che sono anche le “nozze mistiche dell’Agnello” dell’Apocalisse. Dopotutto anche il Vangelo sembra alludere a sensi più profondi quando nell’episodio di Cana l’evangelista accosta il sacrificio della Croce ad un opera trasformativi definitiva: dall’acqua al vino, cioè la divinizzazione dell’umano, ma anche la manifestazione dello Zolfo perfetto che tinge e risolve ogni altro elemento. Ci sono solo altre due fasi di trasformazione alchemica dopo quella allusa dal dipinto per completare l’opera secondo la tradizionale successione: la morte (Opera al nero o testa di corvo) e la rinascita (la Fenice), cioè la Croce di Cristo che segna con lo zolfo tutti i quattro elementi e la sua rinascita con la manifestazione della perfezione dello Zolfo incombusto, cioè del Corpo di Gloria del Risorto. La cottura nel vaso alchemico corrisponde perfettamente alla Santa Cena dove Cristo è la Pietra filosofale che trasforma tutti i dodici elementi  dell’Opera:  i 7 metalli, i tre fattori – zolfo/mercurio/ sale, più acqua e aria, oppure 7+4 elementi e il fuoco della quintessenza, cioè il Cuore fiammeggiante di Cristo. Il verde di S. Giacomo Maggiore, patrono degli alchimisti, rappresenta l’alchimia stessa, via di rinascita spirituale, oltre alla sequenza della “viriditas” alcheimica. Tutti i colori degli apostoli, nel loro complesso, rappresentano la famosa “cauda pavonis”: cioè quella speciale fase di cottura della Pietra filosofale di cui parlano molti testi antichi e molte immagini e miniature: dallo “Specchio d’alchimia” di Ruggero Bacone alle “Nozze di C.R.”,  al testo attribuito a “Solidonio Filosofo”, fino allo Splendor soli di Salomon Trismesin.  Nei colori del Cenacolo compare infatti anche il giallo (la “citrinitas”) e tutti gli altri i colori della cauda pavonis: blu, rosso, verde, bianco, oro, e rosa (bianco tendente al rosso). Per questa ragione S. Giovanni (e anche un altro apostolo)alchimia appaiono femminei: per alludere all’”androgino ermetico” (a cui corrisponde il colore rosa) figura che non centra nulla con il sesso ma molto con i sensi spirituali e trasformativi dell’Opera. La “coda del pavone” viene descritta quindi come una fase di iridescenza instabile che preannuncia la glorificazione della Pietra (Cristo) e la giusta maturazione dell’Opera (la Pasqua). L’Opera sacrificale e trasfigurativa riduce poi tutto al Rosso-Oro cioè al nuovo Corpo di Gloria del Risorto, vera fonte di proiezione trasformativa per ogni vita ed elemento. La “coda del pavone” quindi è segno augurale e concreto di buona riuscita dell’Opera e viene raffigurato anche come arcobaleno: Cristo è la Luce e gli apostoli manifestano lo spettro della Luce. Ancora una volta il senso mistico e cristiano sembra confermare e completare il senso alchimistico e  viceversa! L’interpretazione in chiave di alchimia cristiana appare poi l’unica compatibile e sinergica con l’interpretazione astronomica e con quella tradizionalmente mistica. Ricordiamo infatti che i tempi  e le concordanze astronomiche erano uno degli elementi essenziali per la conduzione dell’Opera alchemica e così pure la simbologia mistica cattolica e i tempi liturgici della Chiesa erano considerati essenziali per la scelta delle fasi dell’Opera stessa che veniva “vissuta” dai saggi anche interiormente quale trasformazione-trasfigurazione  mistica e non solo quale rievocazione dei giorni della creazione. Spesso i seguaci di Ermete iniziavano le loro pericolose operazioni/orazioni a Pasqua e si reinterpretavano anche i passaggi della Settimana santa in chiave alchemica.

postato da: XmarcocandidaX alle ore 13:40 | Permalink |
categoria:
domenica, 04 maggio 2008
Domani avrò trentIl diario dei sogni, in libreria dallMarco Candida, La mania per l
















Pronti_per_Einaudi antologiaViva Las VegasIl bestiario













copertinalibrofm8
















1° presentazione: sabato 10 maggio, ore 19.30, nella sala Incubatore. Malabaila, Candida, Belial, Meli e Mascheroni.
2° presentazione: domenica 11 maggio, ore 18.30, nel VI padiglione allestito dalla Circoscrizione 3. Con Malabaila, Belial, Candida, Meli e Mascheroni.
3° presentazione: lunedì 12 maggio, ore 18.30, nella sala Incubatore. Con Malabaila e gli autori dell'antologia Viva Las Vegas.
postato da: XmarcocandidaX alle ore 11:59 | Permalink |
categoria:
giovedì, 01 maggio 2008
Oggi segnalo questo.
postato da: XmarcocandidaX alle ore 16:16 | Permalink |
categoria:
mercoledì, 30 aprile 2008
Comincio a segnalare la mostra che si terrà prossimamente a Milano dal titolo Il pudore della felicità curata da Giacomo Maria Prati e da Chiara Canali. Qui tutte le informazioni. Nel catalogo troverete, tra l'altro, anche due pezzi tratti da La mania per l'alfabeto.
postato da: XmarcocandidaX alle ore 11:50 | Permalink |
categoria:
mercoledì, 30 aprile 2008
Il dizionario affettivo della lingua italiana a cura di Matteo B. Bianchi annunciato in uscita per il mese di marzo è stato posticipato a settembre, come si può leggere sul sito Pordenonelegge. Riporto uno stralcio dell'articolo che elenca alcuni degli autori presenti nel volume. "Fra gli autori presenti, alcuni dei nomi più celebri della nostra letteratura, come (tra gli altri): Andrea Camilleri, Sandro Veronesi, Erri De Luca, Camilla Baresani, Giancarlo De Cataldo, Melissa P, Paolo Nori, Tiziano Scarpa, Dario Voltolini, Enrico Brizzi, Tullio Avoledo, Lidia Ravera, Domenico Starnone, Giuseppe Genna, Michele Serra, Marcello Fois, Diego De Silva". (Nel Dizionario trovate anche una voce scritta da me).
postato da: XmarcocandidaX alle ore 08:43 | Permalink |
categoria:
martedì, 29 aprile 2008
Domani avrò trentBenvenuti all’Adludum… Accomodatevi… Valentino al bancone del bar vi preparerà tutto quello che desiderate… Volete un Singapore Sling? Un Peter Pan? Un Casablanca? Un Occhio del Ciclone? Valentino preparerà per voi qualsiasi bevanda. Non pagherete molto. Qui i prezzi sono molto bassi. L’Adludum è una taverna quasi illegale. Un posto per farci soltanto le feste. Per stare tra amici. Per raccontarsi di tutto. Anzi, non prendete troppo sul serio tutto quello che sentite qui dentro. A volte qui dentro si fa a gara a chi la spara più grossa. Già. Ad esempio potreste sentire di esseri giganteschi che si mangiano carrozzerie d’automobili. Di improbabili rapine con pistole vere camuffate da pistole giocattolo. Di danzatrici del ventre che fanno a gara a chi beve più birra. Di siti internet che vendono a prezzi stracciatissimi oggetti stregati: scope, collane, frullatori, case, automobili… E molto, molto altro ancora. Non fate troppo caso al turpiloquio. Piuttosto divertitevi… Lasciatevi andare… Alzate il gomito… Le vedete le bottiglie che stanno in quell’angolo? Quello è lo spazio riservato al Cimitero delle Bottiglie. In quello spazio si trovano le bottiglie che ricordano ai frequentatori dell’Adludum eventi del tutto particolari che riguardano scazzottate, ubriacature, scherzi di dubbio gusto… Eh sì, a pensarci si può proprio dire che questo posto trasudi storie da ovunque… E quest’oggi Valentino alla vigilia del suo trentesimo compleanno, anche se un po’ alticcio, di questo posto vi racconterà centimetro per centimetro. Lui conosce tutto di queste quattro mura. Anche se forse a Valentino oggi toccherà di scoprire segreti che nemmeno lui conosce e che purtroppo lo riguardano direttamente… Adesso, però, sedetevi qui… Accomodatevi… Ordinate qualcosa?

Marco Candida è nato nel 1978 e vive tra Tortona e Genova. Ha pubblicato nel maggio 2007 il romanzo La mania per l’alfabeto, Sironi Editore. Nel gennaio 2008 Il diario dei sogni, Las Vegas Edizioni. Questo è il suo terzo romanzo. Il suo indirizzo e-mail è: marco.candida@libero.it.

[La copertina è realizzata da Mattia Cerato]
[Un ringraziamento speciale a Alice Avallone]

[Il volume sarà  disponibile da Maggio]
postato da: XmarcocandidaX alle ore 11:35 | Permalink |
categoria:
lunedì, 28 aprile 2008
Nel numero di Domenica 27 aprile del quotidiano La Stampa ecco un elenco di autori presenti in Fiera quest'anno. Prima, però, qualche dato. Ci saranno circa duemila ospiti e ottocentroquattro convegni in calendario. La sicurezza è altissima. Alcuni Padiglioni blindati. Ecco l'elenco dei nomi che compare su La Stampa: per l'inaugurazione Abraham Yehoshua e Aron Applefeld, ma anche Luciana Littizetto, David Riondino, Massimo D'Alema, Tinto Brass, monsignor Giuseppe Bertori, Alda Merini, Tiziano Scarpa, Diego De Silva, gli autori di Lingua Madre dalla Goergia, dall'India, dalla Bulgaria, Marocco e Libia.  Venerdì 9 ci saranno tra i tanti Max Pezzali, Valerio Massimo Manfredi, Benny Morris, Edoardo Sanguineti, Erri De Luca, Alon Altaras, Dario Fo, Antonio Rezza, Luigi Ciotti, Paolo Ferrero. Sabato 10 Gherardo Colombo, Tullio De Mauro, Boris Pahor, Giovanni Reale, Domenico Starnone, Teresa De Sio, Chaim Brown,  Geraldine Brooks, Andrea De Carlo, Rocco Tanica, Linus, Giampiero Mughini; tra gli ospiti di domenica 11: Giovanni Bianconti, Andrea Colombo, Sandro Provvisionato, Carlo Lucarelli, Gianrico Carofiglio,  Michele Mirabella, Mario Capanna, Pier Ferdinando Casini,  Severino Poletto, Joe Landsdale, Enrico Vaime, Paco Ignacio Taibo II,  Fausto Bertinotti, Massimo Gremellini, Mauro Covacich, Vittorio Sgarbi, Giorgio Faletti, Massimo Carlotto. Gran finale lunedì con Elisa, Mario Calabresi, Ascanio Celestini, Gianluca Pessotto.
postato da: XmarcocandidaX alle ore 12:39 | Permalink |
categoria:
Inizio Codice Shinystat -->