A Riva Del Garda a casa di Silvana Elisabeth e io ci siamo guardati La Guerra di Charlie Wilson. Ce lo abbiamo sparati più che altro perché ero alle stelle come un bambino per il fatto che il marito di Silvana Roberto usasse un proiettore ed era come avere sul muro di casa uno schermo del cinema. Comunque è forse grazie alle dimensioni dello schermo che un particolare della storia mi si è ingigantito nella testa fino ad assumere la sembianza di una trama paranoide. La Guarra di Charlie Wilson parla di un imprenditore democratico texano che dopo essere entrato in politica ed essere arrivato al congresso per il partito dei Liberali, grazie ad alcune amicizie nella CIA riesce a mettere in atto una serie di operazioni allo scopo di fornire armi ai mujaheddin afgani durante l'invasione sovietica dell'Afghanistan negli anni'80. (Ho copiato questo spiega da Wikipedia; ma credo che se qualcuno vuole approfondire la questione possa far uso della pur sempre affidabile vecchia Enciclopedia). La pellicola si apre con Charlie Wilson in piedi su un podio mentre viene applaudito e riverito alla stregua di un eroe nazionale. Subito dopo veniamo catapultati indietro di sei anni e troviamo lo stesso uomo nudo dentro una jacuzzi di bronzo con tre ragazze da sballo che gli fanno ciondolare le tette davanti al viso (e a dirla tutta le fanno ciondolare anche davanti alla telecamera a beneficio di noi spettatori). Quando ho visto quella scena mi sono proprio sentito fisicamente male. Avrei voluto prendere a calci il televisore, ma non l'ho fatto per il semplice motivo che davanti avevo un muro. Dunque queste cose, quelli le fanno davvero!, ho pensato. Nel film si racconta come in definitiva Charlie Wilson amasse sì la bella vita, ma soprattutto circondarsi di belle donne. Infatti donne strepitose gli girano attorno in continuazione. Non solo nella jacuzzi - dove per la verità, almeno in quella scena, addirittura le snobba - ma anche in ufficio, in automobile e ovunque ci sia una scrivania o un sedile da occupare. In ogni caso dopo un po' - facciamo dopo un quarto di pellicola, ma forse prima - capisco di che cosa in realtà si tratta. Mi viene subito in mente un altro film che per quanto totalmente diverso nasconde una morale simile. E' Caccia all'Ottobre Rosso con Sean Connery. In quattro righe quel film si può riassumere così: un generale della marina russa ruba un sottomarino sovietico che ha la capacità di essere invisibile ai radar americani non per la pazzesca ragione di voler scatenare da solo un attacco nucleare contro la superpotenza nemica come si pensa per quasi tutto il corso del film, ma per la sensatissima ragione, invece, di chiedere asilo politico alle autorità americane. Il nostro generale si era proprio rotto di aver bisogno di una autorizzazione scritta per potersi spostare da uno stato all'altro dell'Unione Sovietica e voleva insomma uno stile di vita più libero: qualcosa insomma che corrispondesse guarda caso allo stile di vita americano. In La guerra di Charlie Wilson la morale è quasi la stessa. Soltanto un uomo che è stato con tre donne nude a tempo in una jacuzzi, che ha sguazzato quasi vergognosamente nello sbriluccicante acquario della società dei grandi capitali per anni può realmente accorgersi delle differenze di stile di vita da paesi dove esistono bambini senza braccia a causa delle esplosioni delle bombe. Noi siamo i buoni! Noi ci preoccupiamo ancora della felicità degli individui! Noi la conosciamo la differenza! Siamo perciò noi che possiamo realmente prenderci a cuore di situazioni dove gli esseri umani sono costretti a vedersela quotidianamente con bombe, povertà e menomazioni terrificanti! Noi siamo gli Stati Uniti d'America! C'è però un particolare che mi ha afferrato per i calcagni più degl'altri. Verso metà del film mentre è impegnato a fornire le armi agli afghani affinché possano difendersi dai sovietici, si suggerisce l'ipotesi che lo scandalo di cocaina che contemporaneamente travolge Charlie Wilson sia soltanto una montatura data in pasto alla stampa e di conseguenza alla pubblica opinione per distoglierla dall'occupazione principale dell'impreditore texano ossia ottenere finanziamenti milionari dal congresso americano per aiutare il popolo dei mujaheddin afgani. Ora, siccome proprio non riesce ad andarmi giù quello che è successo in questi giorni in Italia, cosa che significa soprattutto che non riesco assolutamente a crederci, a partire da questo dettaglio la mia mente si è costruita una consolante trama paranoide il cui protagonista principale è qualcuno che sappiamo bene. Se è così mi viene da chiedermi: ma se è soltanto una montatura che cosa starà facendo allora davvero? Sta costruendo un'astronave in vista del 2012?
















